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Difficoltà o disturbo dell’apprendimento?

Difficoltà o disturbo dell'apprendimento?
2013-04-16 14:45

Scritto da Pamela Cappellazzi

Importante è capire la differenza tra queste due diverse manifestazioni di problemi nell’apprendimento  perché entrambe possono rappresentare un problema significativo nel percorso scolastico di un bambino e solo averle identificate correttamente può portare ad un intervento adeguato.

Difficoltà di apprendimento: si intendono diverse tipologie di problematiche scolastiche che possono impedire, ostacolare o semplicemente rallentare il normale processo dell’apprendere. Non sono quindi  difficoltà che dipendono da patologie ma riguardano lo studente (quindi le caratteristiche della sua personalità e il suo stile di vita e la motivazione) e anche il contesto in cui vive ( e quindi le caratteristiche socio-culturali dell’ambiente, gli aspetti familiari e anche la qualità dell’istituzione scolastica).

Tali difficoltà possono essere ricondotte ad una serie di fattori individuali, come evidenziato nella tabella sottostante.

Fattori individualiCaratteristica della specifica condizione in oggetto
Fattori individualiCaratteristica della specifica condizione in oggetto
RITARDO MENTALECondizione di handicap che produce ovviamente difficoltà di apprendimento. L’elemento che caratterizza questa condizione è costituito da un funzionamento intellettivo quantitativamente sotto la media a cui si associano limitazioni nella comunicazione, nella cura personale, nella vita in casa e in comunità, nelle abilità sociali, nell’autogestione, nelle abilità scolastiche, nel tempo libero e nel lavoro.
DISTURBO DELLA SIMBOLIZZAZIONESi tratta di una condizione in cui si riscontrano lievi o gravi difficoltà negli apprendimenti che comportano processi simbolici che comportano il riconoscimento di codici, per esempio la letto-scrittura. Questo disturbo si manifesta con l’incapacità di attribuire significato ai simboli, oppure nella sola lentezza ad eseguire questo compito.
FORTE DEMOTIVAZIONESi tratta di una condizione presente in svariate situazioni ambientali. Si parla di situazione socioculturale svantaggiata quando la situazione economica, il grado di istruzione dei genitori e il livello di stimolazione sensoriali, linguistiche, relazionali, intellettive offerte al bambino è tanto basso da comportare minori opportunità di apprendimento. - A volte anche la zona di residenza può influire negativamente, si pensi ad aree isolate di campagna o di montagna dove il tasso di dispersione scolastica è molto alto.
FORTE DIVERSITÀ CULTURALECondizione legata alle migrazioni, alle adozioni internazionali, all’appartenenza a minoranze culturali e/o linguistiche.
SCARSA COMPETENZA LINGUISTICACondizione connessa alla forte diversità culturale, alle condizioni di bilinguismo o consistenti problemi logopedici.
DISTURBI DEL COMPORTAMENTOVarie sindromi comportamentali possono mettere in difficoltà i processi legati all’apprendimento ( ad esempio l’ADHD o disturbo da deficit di attenzione, disturbi neuro-motori gravi, disturbi mentali e di personalità…)
PROBLEMI FISICICattiva lettura che può essere ricondotta a disturbi della discriminazione visiva.

Oggi con la legge 170/2010 si riconoscono la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali.
I D.S.A. sono quindi un gruppo eterogeneo di disturbi che si manifestano solamente nell’acquisizione delle abilità scolastiche quali la lettura, la scrittura e il calcolo. La loro caratteristica principale è quindi la specificità: il disturbo riguarda uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

       Caratteristiche generali dei D.S.A.

– Compromissione significativa e persistente della funzione interessata

– Capacità intellettive nella norma

– Assenza di deficit sensoriali

– Assenza di danno neurologico

– Assenza di disturbi relazionali (primari)

– Presenza di normali opportunità educative

– Familiarità per il disturbo nel 60-70% dei casi

– Prevalenza accentuata nei maschi

– Consistente associazione tra i diversi DSA

– Eterogeneità dei quadri funzionali

– Eterogeneità dei profili di sviluppo

– Associazione con disturbi psicopatologici

 

Per quanto riguarda la classificazione di Disturbi Specifici dell’Apprendimento si considera la seguente distinzione:

  •  disturbo della lettura ( tra cui la Dislessia);
  • disturbo dell’espressione scritta (tra cui la disgrafia e la disortografia);
  • disturbo del calcolo (tra cui la non comprensione del testo del problema, la non acquisizione del senso del numero, la difficoltà a gestire delle procedure);
  • disturbo non altrimenti specificato ( include problemi di tutte e tre le aree precedenti : lettura, espressione scritta e calcolo).
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