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2015-10-26 08:52

SEI UN GENITORE ED HAI RICEVUTO DA POCO UNA DIAGNOSI CON CERTIFICATO DI DSA?
- porta una copia del certificato nella segreteria della scuola che frequenta tuo figlio, falla protocollare e fatti dare una copia (che conserverai) con il numero di protocollo assegnato: questo documento potrebbe servirti se tu dovessi fare un reclamo per alcune evenienze che si potrebbero presentare (ex: smarrimento della diagnosi, non stesura del PDP o non rispetto di quanto accordato nel PDP,…);
-informa tutti i docenti di tuo figlio delle difficoltà che lui ha, volendo puoi anche decidere di consegnare una copia del documento ad ogni docente perchè spesso capita che questo sia inserito nella cartella personale dello studente che viene gestita dal coordinatore della classe e gli altri docenti non ne siano nemmeno informati. Nel prosieguo degli studi poi provvedi a tener informati del disturbo anche eventuali supplenti o nuovi insegnanti che si succederanno sulla classe di tuo figlio;
- richiedi che venga redatto un PDP.

COS’E’ IL PDP?
- Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è uno strumento citato all’interno della legge 170/2010 e delle linee guida seguenti.
Questo strumento regola la programmazione didattica personalizzata che tiene conto delle caratteristiche del disturbo del singolo ragazzo segnalate nella diagnosi di DSA. E’ un documento che compila la scuola, ma rappresenta un patto d’intesa fra docenti e famiglia nella direzione di quanto suggerito dalle istituzioni socio-sanitarie nel quale devono essere individuati e definiti gli interventi didattici individualizzati e personalizzati, gli strumenti compensativi e le misure dispensative che servono all’alunno per raggiungere in autonomia e serenità il successo scolastico;
- va redatto entro il primo trimestre dell’anno scolastico, dopo aver consegnato ufficialmente la certificazione;

QUALE PERCORSO SI DEVE SEGUIRE PER LA STESURA DEL PDP?
Sarebbe  consigliabile che  la scuola seguisse queste tre fasi:
- incontro dei docenti con la famiglia e lo specialista al fine di acquisire quante più informazioni possibili sull’alunno con DSA, sui sui stili di apprendimento, sul vissuto del ragazzo, sulla caratteristica del disturbo ed eventuali punti di forza/debolezza già individuati con lo specialista;
- stesura del documento da parte del Consiglio di Classe. Ogni insegnante potrà indicare per la propria materia quali sono gli obiettivi didattici personalizzati che propone allo studente e quali misure dispensative e strumenti compensativi suggerire per il raggiungimento di tali obiettivi. Ad esempio, in matematica sarà inserito lʼuso della calcolatrice e/o del formulario per lo svolgimento dei problemi, piuttosto che in storia lʼuso delle mappe per lo studio e per le interrogazioni;
- condivisione con la famiglia al fine di apporre la propria firma sul documento condiviso. Per favorire lo sviluppo dell’autonomia dello studente, si consiglia di farlo partecipare alla definizione del proprio PDP, dalla scuola media in poi;
- si consiglia ai genitori di firmare il documento solo dopo averlo attentamente visionato. Trattandosi di un patto condiviso anche la famiglia può far modificare le indicazioni che il CdC ha fissato, ovviamente sempre prefissandosi il benessere del ragazzo nella direzione dell’autonomia e della serenità nel percorso scolastico.

IL PDP PUO’ ESSERE MODIFICATO DURANTE L’ANNO SCOLASTICO?
Non si tratta di un documento statico ma può essere modificato ogni qualvolta sia necessario. E’ possibile prevedere dei momenti di monitoraggio e verifica in cui il PDP può venire aggiornato con nuove informazioni derivanti dall’osservazione dell’alunno da parte degli insegnanti o degli specialisti. Infatti lʼalunno con il tempo acquisisce sempre più autonomia e sicurezza, e magari, crescendo, ha necessità di cambiare anche le strategie che utilizza e gli obiettivi didattici identificati. 

COSA DEVE CONTENERE IL PDP?
•dati anagrafici dell’alunno;
•tipologia di disturbo;
•attività didattiche individualizzate;
•attività didattiche personalizzate;
•strumenti compensativi utilizzati;
•misure dispensative adottate;
•forme di verifica e valutazione personalizzate”
(come previsto dalle linee guida DM, pag. 8)

PERCHE’ FARE UN PDP?
Oltre ad essere un atto dovuto perché presente nella normativa in materia di DSA, il PDP, sul piano pratico, è:
- uno strumento che orienta e monitora il lavoro didattico ;
- uno strumento fondamentale per lo studente con DSA che potrà così accedere a tutto ciò che gli è necessario anche in sede di esami di stato, in quanto la normativa permette l’uso di quanto già concesso durante gli anni scolastici;
- un documento che “racconta” la storia scolastica del ragazzo, al quale qualsiasi docente può accedere, sia esso di ruolo che sostituto.

IL PDP E’ LO STESSO PER TUTTI I RAGAZZI CON DSA?
E’ importante ricordare che ogni alunno con DSA è un individuo e come tale è unico e particolare, pertanto non possiamo pensare che ciò che va bene a uno vada bene anche allʼaltro: perchè un PDP sia efficace deve realmente essere un PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO costruito ad hoc per il singolo alunno con DSA.

 IL PDP SI PUO’ REDIGERE SOLO PER I RAGAZZI CON DSA?
La circolare MIUR del 27 dicembre 2012 sulla tematica degli alunni con BES riprende l’argomento del PDP estendendolo anche ad altre categorie di studenti con bisogni educativi speciali (BES) oltre agli alunni con DSA.

COSA FARE SE LA SCUOLA NON PROVVEDE A REDIGERE IL PDP?
Se la scuola non si attiva nella stesura del PDP sarebbe consigliabile compilare una lettera di richiesta ufficiale, da far protocollare , in cui i genitori richiedono la compilazione del documento. A seguire il modello fax simile da utilizzare, in formato testo e pdf.
richiesta da parte della famiglia di stesura pdp da parte della scuola
richiesta da parte della famiglia di stesura pdp da parte della scuola
Qualora la scuola non provvedesse ancora all’adempimento richiesto allora si consiglia di rivolgersi direttamente all’Ufficio Scolastico di competenza della propria provincia o regione.

 

 

 

 

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